Situazione quasi normale…

Nella scorsa newsletter, a maggio, annunciavamo che i bambini della scuola primaria sarebbero rientrati a giorni. Eravamo troppo ottimisti. Di fatto le lezioni presenziali hanno ripreso solo questo 20 settembre, con gli alunni divisi in doppi turni per poter mantenere il distanziamento.

Anche così, la scuola ha ripreso la sua apparenza quasi normale (se non fosse per le maschere). Que alegria!

Intanto la scuola agricola continua i corsi e la convivenza…

La scuola come non l’abbiamo vista mai :)

Grazie ad Haroldo Nunes, di Manaus e grande amico della scuola, abbiamo un nuovo video per far conoscere la scuola. La Teçá Filmes ha usato un drone per le riprese e il risultato ha sorpreso anche noi!
Ma ancora più impressionante anche il racconto di Antônio Marcílio, ex allievo e ora professore, di come la scuola cambi la vita di tanti. In meno di tre minuti si capisce bene cos’è la scuola e quale sia il suo valore. Naturalmente parlano tutti in portoghese ma dovrebbero partire automaticamente i sottotitoli in italiano (se no cliccate nella rotellina dell’ingranaggio in basso a destra).

Darlete Sansereth (direttrice pedagogica) e Antônio Marcílio (professore di veterinaria) sulla scuola.

Abbiamo poi intervistato Joilton, un alunno Sateré-Mawé di 17 anni: dal suo racconto si possono intuire i sacrifici che fanno i nostri ragazzi e le loro famiglie per migliorare le proprie condizioni di vita.

Joilton Freitas

Se volete far conoscere la scuola a qualcuno, indirizzarli a questi video potrebbe essere il modo più semplice e efficace.

Coltivare in Amazzonia è così

A Manaus ci sono due stagioni: quella secca e quella delle piogge.

Adesso non siamo nel periodo delle piogge (è tra dicembre e maggio) ma un paio di settimane fa alla scuola è “venuto giù il mondo”, anche rispetto agli standard di qui.

Alla fine le nostre strutture hanno subito dei danni… non è un caso eccezionale. È parte del costo di mandare avanti la scuola, purtroppo è difficile farlo capire alle istituzioni che finanziano progetti. Anche per questo sono tanto importanti i privati che donano alla scuola senza vincolare i loro contributi ad obbiettivi specifici.

Darlete alla prima convention di CdO Opere Sociali

Il 21 maggio 2021 la Scuola è stata invitata a fare un’intervento su educazione e povertà alla prima convention di CdO Opere Sociali, un gruppo internazionale di ONG di cui la Scuola fa parte e che aiuta molto la Scuola.

È iniziata la scuola

Tra Natale e Carnevale in Brasile si ferma un po’ tutto.

Da noi non è proprio così. Se non si curassero le parti comuni e i campi per qualche mese sarebbe impossibile riprendere. I ragazzi, a gruppi, fanno una decina di giorni durante le ferie lavorando per mantenere l’ambiente bello e funzionale.

Poi ci sono i non-ancora-iscritti. Per una decina di giorni anticipano la vita della scuola per vedere se fa per loro o no (e molte volte è “no”).

Finalmente, però, passa il Carnevale e comincia il nuovo anno scolastico.

Quest’anno i ragazzi sono 110, e torneranno a casa solo per Natale, virus permettendo… Ecco quelli del secondo e terzo anno, tutti sorridenti (evidentemente non sono ancora cominciate le interrogazioni…).

“Cara Amazzonia”

È uscita la lettera di Papa Francesco in seguito al Sinodo sull’Amazzonia dei mesi scorsi. Ci abbiamo trovato tante conferme al nostro lavoro:

  • Non ci serve un conservazionismo «che si preoccupa del bioma ma ignora i popoli amazzonici» (par. 8)
  • «Si possono cercare alternative di allevamento e agricoltura sostenibili, di energie che non inquinino, di risorse lavorative che non comportino la distruzione dell’ambiente e delle culture. Al contempo, occorre assicurare agli indigeni e ai più poveri un’educazione adeguata, che sviluppi le loro capacità e li valorizzi» (par. 17).

E degli inviti a stare all’erta:

  • «Non possiamo escludere che membri della Chiesa siano stati parte della rete di corruzione, a volte fino al punto di accettare di mantenere il silenzio in cambio di aiuti economici per le opere ecclesiali. Proprio per questo sono arrivate proposte al Sinodo che invitano a “prestare particolare attenzione all’origine delle donazioni o di altri tipi di benefici, così come agli investimenti fatti dalle istituzioni ecclesiastiche o dai cristiani” ». (par. 27)
    Noi non abbiamo mai percepito rischi di questo tipo. La nostra povertà ci è stata finora “madre e muro”, come ha ricordato il Papa, ma meglio vigilare.
  • «Il dialogo non solo deve privilegiare la scelta preferenziale per la difesa dei poveri, degli emarginati e degli esclusi, ma li considera come protagonisti. Si tratta di riconoscere l’altro e di apprezzarlo “come altro”, con la sua sensibilità, le sue scelte più personali, il suo modo di vivere e di lavorare. Altrimenti il risultato sarà, come sempre, “un progetto di pochi indirizzato a pochi”».

Non è una lettura leggera, ma vale la pena. Se alcune sottolineature possono sembrare esagerate a noi italiani, tenete conto che qui il capitalismo mostra spesso la sua natura più rozza e miope. In nome del profitto abbiamo visto (anche in questi anni) disastri ambientali e umani inimmaginabili.

Sulla stessa barca

Fino all’altro ieri sembrava che il virus qui a Manaus non esistesse. Eravamo toccati fino al cuore perché amici carissimi della scuola sono in ospedale in Italia, oltre che per le notizie generali, ma la vita era tranquilla. Nel fine settimana le spiagge a Rio erano piene, e un milione di persone sono scese in piazza a favore del Presidente, che si è fatto fotografare nel bagno di folla stringendo mani.

Ieri, invece, ci sono state le prime due vittime a Manaus e lo stato ha ordinato la chiusura delle scuole. Con i professori, gli alunni e le famiglie che siamo riusciti a sentire abbiamo deciso di non rimandare a casa i nostri 110 ragazzi. Avremmo esposto loro ai rischi di centinaia di chilometri di viaggio e le loro comunità di conseguenza. Vedremo nei prossimi giorni se le autorità ci permetteranno di continuare così. Per ora la scuola continua.

Vi speriamo tutti bene. Ieri Darlete ha cominciato ad avere febbre e tosse, ma speriamo non sia nulla di grave. Un grandissimo abbraccio e le nostre preghiere.

Un piccolo aiuto

Abbiamo recentemente lanciato il sito della scuola. È accessibile all’indirizzo escolaagricolamanaus.org.br/it/ nella sua versione italiana. È disponibile anche in portoghese e inglese, e tra poco aggiungeremo una versione spagnola.

Si può conoscere un po’ della storia della scuola, ci si può iscrivere alla newsletter, sapere della situazione economica e fare donazioni (per poterle dedurre dalle tasse italiane, però, bisogna farlo attraverso i nostri grandi amici della Associazione Gonzalo).

Abbiamo cercato di curarlo bene, ma qualche errore scappa sempre. Possiamo chiedervi di fare un giro sul sito e – se ne incontraste – farcelo presente con una mail a contatto@escolaagricolamanaus.org.br?

Se vi sembra interessante, saremmo molto grati se lo divulgaste tra i vostri contatti, social o meno.

Grazie dell’attenzione

Per quello che vediamo, tutti quelli che conoscono la Scuola cominciano a stimarla e volerle bene. Per noi ogni nuova persona che conosciamo è un’opportunità per imparare qualcosa, avere una nuova idea, trovare un paragone e un aiuto.

Per questo stiamo cercando di fornirci degli strumenti minimi di comunicazione di un’organizzazione dei nostri tempi, e questa newsletter è uno di questi.

Non saremo importuni: non manderemo più di qualche numero all’anno. Lo strumento è meno colloquiale di quanto ci piacerebbe. Siamo comunque a una mail di distanza da qualunque considerazione, suggerimento e segnalazione di errore. Usate pure l’indirizzo contatto@escolaagricolamanaus.org.br per qualunque comunicazione.

Naturalmente se vorrete dare priorità ad altri argomenti, troverete sempre il link per cancellarvi dalla lista di distribuzione. Se, al contrario, pensate che qualcuno che conoscete possa essere interessato, potete indirizzarlo a questo indirizzo: https://escolaagricolamanaus.org.br/it/notizie-di-eara/.

Se vi piace il template grafico, il merito è tutto di Filipe Alves, un volontario che abbiamo incontrato nella piattaforma di Atados. Obrigado Filipe!

Mons. Frigeni in Italia

20190827 - Repubblica - Frigeni

Mons. Frigeni, uno dei fondatori della Scuola 40 anni fa e ora vescovo di Parintins, è in Italia per partecipare al Sinodo dell’Amazzonia.

In queste settimane ha rilasciato alcune interessanti interviste sulla situazione dell’Amazzonia a Repubblica (che riportiamo qui a lato), a Tracce, e al Telegiornale Regionale della Lombardia.

È stato anche protagonista di un incontro del Centro Culturale di Milano (si può rivederlo qui), e ha fatto un incontro nella sua vecchia parrocchia di San Donato Milanese per raccogliere fondi per la Scuola.